Iskandar Dance Company

Compagnia I skandar

La Compagnia di Danza Iskandar si distingue per il forte e singolare uso delle linee estetiche, la purezza dei movimenti che traducono in immagini il respiro stesso della musica.
Le coreografie sono improntate a un minimalismo estetico che punta all’essenza del sentire, disegnano atmosfere variopinte, ricche di sfumature emotive.
I danzatori giocano sulla sottile linea di contatto e transizione tra il teatro e il movimento.

Il linguaggio coreutico è quello dell’Hilal Dance, e il lavoro creativo si muove in una dimensione di ricerca costante, incentrata sulla musicalità del corpo.
Intenso il rapporto di interazione con la musica dal vivo, in particolare con i ritmi della tradizione egiziana e araba. La memoria di una cultura antichissima scorre e si fa presente, rivive in riletture raffinate e dal sapore contemporaneo.

Alessandro Bascioni, danzatore e coreografo internazionale, risiede tra Londra e Firenze. Nel 2005 lancia la propria Compagnia Iskandar, con lo spettacolo “El Saqiyeh” (Ruota ad Acqua), Tanzhaus nrw in Düsseldorf, nel Marzo 2006. Da allora la Compagnia ha continuato a visitare i maggiori Teatri e Festival con le sue produzioni di successo, ricevendo l'acclamazione della critica in tutta Europa.

"[Compagnia Iskandar] La qualità della danza è davvero unica... creando una meravigliosa armonia tra costumi, danza e musica." Ballet Magazine

Festival e teatri, si citano:

  • The Edinburgh Festival 2006,
  • Kulturhaus, Switzerland 2006,
  • International Dance Festival Karlsruhe 2006,
  • Dance Base (National Dance centre for Scotland), 2006
  • CCA (Centre Culturelle Arabe) Brussels 2007,
  • The Drum Auditorium, Birmingham 2007,
  • Sadler’s Wells London’s Dance House 2007,
  • IMA (Institute du Monde Arabe) 2007,
  • Teatro delle Erbe, Milan 2007,
  • Kultur-Zentrum, Karlsrueh 2008
  • The Drum Auditorium 2008
  • Rotebuhl Theatre Stuttgart 2008,
  • Tabacco Factory Theatre Bristol 2008
  • Tanzhaus nrw, Dusseldorf 2009

Presente e futuro

In "Becoming", (2009) Alessandro Bascioni ha ulteriormente sviluppato un tratto peculiare del suo lavoro come coreografo: il gusto per il movimento che si fa gesto, la ricerca sull’emozione umana che attraverso il corpo si fa immagine.

La presenza in scena di un’attrice ispira nuove strade creative, di immagini, emozionanti sperimentazioni con danzatori, attori e musicisti.