Iskandar Dance Company

Iskandar Produzioni

Burning Lands (Terre Ardenti) - Disponibile alla rappresentazione

Disponibile alla rappresentazione

"Burning Lands" (Terre Ardenti), la nuova e audace produzione di Alessandro Bascioni racconta dell’umanità e della terra; la condizione esistenziale umana interiore che si riflette in ultima analisi, nel mondo esterno, come agitazione, guerra e lotta per la sopravvivenzza. Questo drammatico viaggio ci porta in luoghi scomodi, sfidando le nostre percezioni e sfumando i confini tra il nostro sé interiore e la realtà esterna. La coreografia si dispiega in una rappresentazione tangibile di aspetti complessi della nostra mente, il nostro inconscio e la nostra emotività. Le evocative immagini ci confondono, divertono e tuttavia dirigono il nostro fascino alla bellezza del lavoro, alla sua spiritualità e in ultimo all’umana ricerca dell'equilibrio.

"Questa pièce, di grande valore teatrale e originalità coreografica, non dà risposte, né suggerisce risoluzioni, ma piuttosto mostra allo spettatore uno scorcio di vita nella sua più nuda e cruda realtà, che senza mezzi termini e ipocrisie ti travolge e non ti molla." DanzaSi

Burning Lands / Video

El Hourria (Libertà) 2012

Tanzhaus nrw

El Hourria Libertà in Arabo, tratta un argomento di grande attualità; la Rivoluzione Tunisina o Primavera Araba. Alessandro Bascioni, facendo uso di mezzi multimediali e Teatro danza, crea suggestive scritture coreografiche drammatizzando il desiderio di porre fine all’oppressione tramite un grido di Libertà risvegliando così gli animi dell’uomo. Il lavoro si dispiega in una rappresentazione di evocative immagini, dove movimenti in sospensione, e configurazioni di chiare linee geometriche, estremizzano le emozioni nella sua crudezza e nel suo pathos; una danzatrice incarna la Donna, simbolo della Madre Patria con tutto il dolore e angoscia del suo popolo.

A’Nour, 2011

Debutto: Marzo 2011, Dusseldorf, Tanzhaus.

In A’Nour la luce e la sua ombra sono I simboli delle forze in eterna opposizione. Ispirato dal fascino delle danze rituali, delle atmosfere dellle Hadra, Alessandro Bascioni gioca con i chiaroscuri della intima ricerca del sé per dipingere la continua tensione dell’uomo verso il Divino. L’estasi culmina in “Shadow of Light”, il pezzo finale ispirato allo Zar, la danza di trance rituale Animista Africana.

L’intero spettacolo é un viagggio delle spirito le morbide linee dell’Arghul danzate con grazia dei mistici Sufi, lasciano spazio, nel finale, a movimenti di densi e di grande impatto emotivo che si ripetono in spirali ascendenti di energia, sostenute dall’andamento ipnotico delle percussioni.

Coreografie, direzione artistica, Costumi: Alessandro Bascioni
Danzatori: Alessandro Bascioni, Alaitz Arregi, Francesca di Ieso, Giorgia Mariani, Mirella Maciariello
Percussions: Ibrahim el Minyawi, Wassim Halal, Paolo Veronica
Luci: André Schroder, A. Bascioni

 

Becoming , 2009 (Divenire)

Debutto: Luglio 2009, Dusseldorf, Tanzhaus.

In Divenire il movimento puro si fonde col gesto teatrale: il confine tra danza e teatro si fa labile, sfumato, come la dimensione di sogno nella quali i personaggi si muovono e agiscono.
Il coreografo Alessandro Bascioni gioca con figure di fantasia e crea personaggi vividi, di grande impatto drammatico, che incarnano l’essenza più pura dell’essere umano: la ricerca dell’essere.
La figura velata, novella dea dell’onirismo, simboleggia l'intuizione del processo creativo del divenire. E come in una marea perpetua, la danza è il flusso stesso di tutte le cose, dal nulla all'Essere e dall'essere al Nulla...

Coreografie, Direzione artistica, Costumi: Alessandro Bascioni
Danzatori: Alessandro Bascioni, Francesca di Ieso, Mirella Maciariello
Composizione Musica: Faruq Mohamed Hassan
Luci: André Schroder, A. Bascioni

Becoming / Video

Awakening , 2008 (Risvegli)

Debutto: Febbraio 2008, Birmingham, The Drum Theatre

Risvegli scende in profonditá nelle tracce della memoria e dell'emozione nascosta. Come vento nelle stagioni la solitudine e il silenzio attraversano le fasi della vita, descrivendo la vulnerabilità della condizione umana.
La danza è l’Uomo nel flusso del Destino: movimenti di spirale si rincorrono e si intrecciano ricamando trame d’argento.
Tra preziose filigrane la ricerca dolorosa dell’essere si sviluppa con la grazia del salice piangente... per risolversi nel gentile risveglio di una nuova coscienza.

Coreografie, Direzione Artistica, Costumi: Alessandro Bascioni
Danzatori: Alessandro Bascioni, Alaitz Arregui Sudupe, Francesca di Ieso, Sarah Hamilton,
Compositione Musica: Mohamed Abdul Haab
Luci: Stephan Reid

Awakening / Video

El Saqiyeh, 2006 (Ruota ad acqua)

Debutto: Marzo 2006, Dusseldorf, Tanzhaus nrw

El Saqiyeh celebra la forza dell’ integrazione tra Sha ‘abi egiziano (danza popolare tradizionale), danza contemporanea e teatro attraverso le forma moderna e sempre in evoluzione della Hilal Dance.
“El Saqiyeh“ è il mulino ad acqua, dunque ruota, ciclo infinito, che simboleggia la continuità della vita e del legame con la terra.
I danzatori raccontano una storia di unità e di vita disegnando spirali e linee sinuose, calligrafia scolpita dai corpi che percorre lo spazio con grazia, rivelando l’estetica del puro movimento.
In El Saqiyeh Alessandro Bascioni è accompagnato da due danzatrici e dal celebre percussionista Ibrahim El Minyawi, sulle musiche dei Musicisti del Nilo. Gli artisti sviluppano un complesso gioco fatto di movimento, melodia e ritmo, con un impatto scenico notevole, che trae la sua forza dal perfetto equilibrio energetico fra controllo e abbandono.

Coreografie, Direzione Artistica, Costumi: Alessandro Bascioni
Danzatori: Alessandro Bascioni, Alaitz Arregui Sudupe, Andrea Baumann,
Percussioni: Ibrahim el Minyawi,
Composizione Musica: Les Musiciens du Nile
Luci: Stephean Reid

El Saqiyeh / Video