Hilal dance

Produzioni

Oscillations (2008) Disponibile alla rappresentazione

Debutto: Stoccarda Rothebul Theatre

In Oscillations Suraya Hilal racconta il moto perpetuo del pendolo, simbolica rappresentazione del cammino di una vita oscillante, alla ricerca di un equilibrio dinamico. Suraya si lascia ispirare dalle note dell’ Oud ricamate con grazia dal giovane e rinomato musicista Joseph Tawadros. Le coreografie, create per due danzatori, hanno il respiro fluttuante del vento, le linee sospese disegnano lo spazio e gradualmente portano in luce il punto di equilibrio tra corpo e mente. Il topos del volo come metafora della libertà è citato con garbo: le raffinate atmosfere sonore e l’estetica minimale delle linee sono pura poesia in movimento.

Oscillations / Video 1

Oscillations / Video 2

Aseel (2004) Disponibile alla rappresentazione

Debutto: Dusseldorf, Tanzhaus nrw

Aseel è "il momento autentico", è l’attimo prezioso e fuggevole in cui l’incontro diventa unione e creazione. Con questo lavoro, creato in collaborazione con Alessandro Bascioni, Suraya Hilal torna al Baladi, proponendo una chiave di lettura decisamente innovativa. La musica unisce le sonorità tradizionali di memoria rurale con influenze altre, il linguaggio coreutico si amplia e si sviluppa in nuove direzioni, il gusto nell’interpretrezione delle atmosfere baladi si fa moderno e teatrale. Suraya si ispira all’ immediato e spontaneo istante in cui musicisti e danzatori si uniscono per dar vita all'inaspettato, e riesce a sospendere l’attimo, creando visioni di grande impatto emotivo.

Aseel / Video 1

Aseel / Video 2

Al Janub (2002)

Debutto: Dusseldorf, Tanzhaus nrw

Con Al Janub Suraya Hilal torna alle radici, all’essenza più pura dello Sha’abi, per interpretarle con una sensibilità nuova e moderna. I danzatori in scena danno vita a immagini e visioni altamente drammatiche, i movimenti tradizionali si estendono fino a trasformarsi in una geometria di linee di grande impatto, in una ambientazione sonora arcaica, profondamente egiziana e al tempo stesso universale. Suraya crea coreografie per tre danzatori lavorando sull’essenza più pura delle linee , gioca sapientemente con la forza teatrale della semplicità, rivelando al pubblico la magia della cultura di tradizione orale dell’Alto Egitto, tramandata per secoli dalle famiglie di musicisti Metqual, Abu Kherag e Quenawi. Suraya utilizza eccellenti registrazioni di brani musicali molto dinamici come "Ya Rab Toba", della band mizmar, alternandoli con esecuzioni dal vivo di un trio d’eccezione: il Rais Mohammad Murad insieme al figlio El Hami Murad alla rababah, e Ibrahim el Minyawi alle percussioni. Dopo la presentazione alla Tanzhaus nrw di Dusseldorf, nel 2002, la compagnia si è esibita per dieci giorni al Caffé della Danza di Parigi, per tornare nuovamente in Germania nel 2003. Una cooproduzione con Tanzhaus nrw.

Al Janub / Video

Spirit of the Heart (1997)

Debutto: London, Queen Elisabeth Hall

Spirit of the Heart è un lavoro ispirato alla voce della straordinaria cantante Ruh el Fuad, ultima portavoce della antica scuola del Baladi. Suraya ha collaborato con questa artista e con un ensamble di sei musicisti provenienti dal Cairo, i quali ancora tramandano e interpretano con rara autenticità la tradizione musicale del Baladi. La conoscenza e l’estro creativo di Chant Avedissian, il famoso artista armeno-egiziano che disegna e produce tutti i costumi di scena, rinforzano ulteriormente il clima di autenticitá tutta egiziana che rende unico questo lavoro. Circondata e ispirata da questo gruppo di artisti Suraya Hilal crea le coreografie per "Spirit of the Heart": il lavoro prende forma grazie ad una formidabile sinergia tra la voce, la musica, il movimento, i colori e la geometria delle linee. Proprio l’unità di tutti gli elementi si rivelerà essere la chiave per una importante svolta artistica. Con Spirit of the Heart il linguaggio coreutico si espande, la sapienza interpretativa esplora nuovi territori e si profilano nuove strade. Dopo il debutto al Queen Elisabeth Hall di Londra, lo spettacolo è stato in tournee in tutta Europa, con grande successo di pubblico e critica.

Spirit of the Heart / Video

Journey to Light (1995)

Debutto: London, Queen Elisabeth Hall

La collaborazione con il compositore Peter Chowdry e con un’orchestra da camera composta da sette musicisti rappresenta una partenza insolita e bella per il lavoro di Suraya Hilal. L’artista crea un pezzo moderno, occidentale, una coreografia di 35 minuti intitolata "Journey to Light". Suraya danza interpretando tutta l’intensità e la complessità di un viaggio interiore, il suo corpo disegna linee inattese che intrinsecamente rispecchiano le trame e le forti modulazioni del violino e dell'orchestra.

Colours of Cairo (1992)

Debutto: London, Sadler’s Wells

La felice collaborazione con il fisarmonicista e compositore Farouq Mohammad Hassan e la sua orchestra dà vita a un nuovo spettacolo, in cui le coreografie, per quattro danzatori, si sviluppano sulle note suadenti della musica Baladi . Ispirata dalla complessità della cultura Urbane Folk egiziana, Suraya Hilal crea e danza, interpretando con stile e raffinatezza la vivacitá ma anche aspetti più profondi e scuri della musica Baladi. Presentato al Sadler's Wells di Londra, lo spettacolo è stato in tournee in tutta Europa, finanziato dal Ministero Britannico delle Arti.

Rhythms of Cairo (1991)

Debutto: London, Purcell Room (South Bank)

Dalla collaborazione con il fisarmonicista e compositore Farouq Mohammad Hassan e i suoi sei musicisti nasce Rhythms of Cairo. Le coreografie, create per quattro danzatori, dipingono il sapore dolce e amaro della "cultura Baladi" egiziana, mettendone in risalto gli aspetti teatrali. Finanziato dal Ministero Britannico delle Arti.

Divine Rites (1990)

Debutto: London, Sadler’s Wells

Suraya Hilal, insieme a quattro danzatori, un cantante (Youseph Ahmed) ed un orchestra (Layali el Sharq Ensemble diretta Abdel Aziz El Sayyed), porta in scena uno spettacolo molto particolare ispirato al Moulid. L’esperienza diretta e la conoscenza della dimensione rituale della sua cultura d’origine sono per Suraya le chiavi per accedere a una rilettura artistica di queste antiche celebrazioni. In Divine Rites Suraya interpreta la devozione dei sufi Zikr e il rituale delle invocazioni, la Hadrah, per giungere infine allo Zar, il rituale africano che esorcizza gli spiriti maligni. Lo spettacolo, di grande impatto emotivo, è stato presentato al prestigioso Teatro Sadler's Wells di Londra, ed è stato poi in tournee in tutto il Regno Unito finanziato dal Ministero Britannico delle Arti.

The Beloved (1991)

Debutto: London, Sadler’s Wells

Questo lavoro si basa principalmente sulle opere musicali romantiche di Farid el Atrash e Mohammad Abdel Wahab, compositori egiziani di grande fama negli anni 40’ e '50 . Il flusso della musica è riflesso nelle coreografie di Suraya Hilal, che danno corpo alle atmosfere sonore ricche di sfumature emotive. Come la voce, il violino di Emile Bassili declama versi con modulazioni sinuose ed eleganti, che si rispecchiano nella dolcezza e insieme nella forza della danza. Presentato al prestigioso Sadler's Wells di Londra, lo spettacolo è stato finanziato dal Ministero Britannico delle Arti.

Jewels (1990)

Debutto: London, Queen Elisabeth Hall

In Jewels la creazione coreografica si inoltra su strade nuove: Suraya Hilal per la prima volta coniuga la danza d’arte con la musica classica d’ascolto, Tarab, e la poesia delle canzoni di Um Kulthoum, eseguite dal vivo dall’orchestra El Layali el Sharq Ensemble. Artista d’avanguardia, Suraya crea coreografie di grande intensitá che intepretano le sfumature di una musica profonda con una estrema stilizzazione della danza. Presentato al Queen Elisabeth Hall, lo spettacolo è stato in tournee in tutta Europa, finanziato dal Ministero Britannico delle Arti.

Celebration of the Nile (1988)

Debutto: London, Almeida Theatre

Uno spettacolo indimenticabile che vede in scena una compagnia di cinque danzatori e ben due gruppi di undici musicisti egiziani che si alternano nell’accompagnare le varie sezioni del programma. Il gruppo Rababa di El Rais Metqal ed il gruppo Mizmar di El Rais Quenawi provengono da Luxor e sono autentici musicisti Sha'abi, ultimi interpreti di un’antichissima cultura musicale, proposta all’attenzione del pubblico europeo dal produttore Alain Weber. La collaborazione con Suraya Hilal dà vita a un evento artistico di grande interesse: per la prima volta i suoni arcaici della musica sha’abi diventano parte di una espressione vivace e gioiosa nella danza, mantenendo il fascino di atmosfere senza tempo. Lo spettacolo è stato finanziato dal Ministero Britannico delle Arti.

The Return of the Spirit (1985)

Debutto: London, The Place

Una delle prime rappresentazioni di Suraya Hilal con il suo Ensamble di undici musicisti, "The return of the Spirit" include una serie di lavori che esprimono lo stile unico dell’artista egiziana. Suraya lavora con musica classica araba, interpreta brani complessi e taqasim proponendo letture innovative in un clima musicale tradizionale, ma accogliendo anche elementi di modernità assoluta, come il brano Khatwet Samar composto dall'artista libanese Ziad El Rahbani. Il punto culminante del programma è il brano The Return of the Spirit, opera di uno dei piú grandi compositori egiziani, Ammar El Shire'i. La coreografia è ispirata a Kaa, e celebra il viaggio dello spirito, il ciclo della morte e della rinascita nell’antico Egitto. The "Return the of Spirit" e stato presentato per cinque sere al teatro The Place con il finanziamento del Ministero Britannico delle Arti.