Hilal dance

Suraya Hilal

Coreografa e danzatrice Suraya Hilal, grazie al suo innovativo lavoro teatrale, ha portato una nuova cultura nella danza contemporanea mondiale. Oggi la sintesi del suo lavoro di ricerca coreutica e pedagogica è sotto il nome Hilal Dance®.

Formazione

Nasce al Cairo, dove fin bambina vive immersa in un ambiente familiare fortemente permeato dai valori dalla cultura di tradizione orale, che storicamente ha trovato espressione compiuta nella musica e nella danza popolare. La capacitá di esprimere sentimenti ed emozioni o rappresentare momenti celebrativi attraverso la danza è il patrimonio spirituale cui Suraya attingerà e farà sempre riferimento nel corso della sua carriera artistica.
Negli Stati Uniti si laurea in Psicologia, specializzandosi nel settore Educativo, e parallelamente continua la sua formazione come danzatrice, studiando danza contemporanea, danza indiana e Afro-americana alla Catherine Dumham School.
Frequenti viaggi in Medio Oriente e Nord Africa le permettono di condurre negli anni una preziosa ricerca sul campo sulle danze tradizionali egiziane e del mondo arabo. A queste si dedica con passione, e ne approfondisce la comprensione attraverso una analisi sistematica e puntuale dei sistemi di movimento.

Inizio carriera come Solista

Negli anni 80 Suraya Hilal inizia la sua carriera artistica come solista: trasferitasi ad Oxford, e successivamente a Londra, presenta per la prima volta il suo lavoro al Fringe Festival di Edinburgo, nell’ edizione del 1980 e successivamente del 1983. Da questo momento il lavoro progredisce rapidamente, Suraya è molto apprezzata della critica e il suo successo viene amplificato dall’attenzione che ben presto le riservano i media.
In questo primo decennio di attività, con il sostegno del Ministero delle Arti Britanniche, Suraya presenta il suo lavoro in piccoli teatri di tutta la Gran Bretagna: coreografie create su brani musicali registrati e improvvisazioni su percussioni live in cui è già visibile lo stile personalissimo dell’artista, caratterizzato dal rapporto dialettico tra tradizione e innovazione.
L’ attività di performer si muove parallelamente a quella didattica: l’insegnamento coadiuva la ricerca artistica e il processo puramente creativo.

Questo é quanto la critica scrive al Festival di Edinburgo nel 1980 e nel 1983:

"Suraya Hilal é lo spirito della danza e ha una padronanza di entrambi, spettacolo e conoscenza". The Daily Telegraph
"Cosa Suraya Hilal ha fatto è di padroneggiare la tecnica di questo stile alla perfezione... il suo modo di interpretare questo stile pre-Islamico ha una sua purezza e nobiltà, e riflette le origini ritualistiche della danza." The Scotsman

Una svolta per la carriera

La carriera di Suraya Hilal ha una svolta nella metà degli anni ’80, quando inizia a collaborare con una Orchestra formata da undici musicisti Arabi, tra i quali il rinomato Ibrahim el Minyawi. Questo é stato l’inizio di una lunga relazione artistica con il percussionista che ha saputo estendere i confini dei ritmi tradizionali, in complessitá e raffinatezza, sempre in sintonia con la ricerca artistica e in parallelo con la progressione del lavoro di Suraya. Coadiuvata dall’ allora manager Jennifer Carmen e supportata dal Ministero delle Arti Britanniche, Suraya presenta la sua nuova creazione con l’Orchestra a Londra su due palcoscenici di prestigio: al teatro del Commonwealth Institute (1983) e poi al teatro The Place (1985). Cinque sere consecutive di "tutto esaurito" sono la conferma di un successo annunciato.

"Il rapporto tra danzatore e musicisti é stata una gioia aggiunta. Suraya Hilal é una coreografa e danzatrice di sottili ed alte elevate abilità...Una serata esilerante." The Times, John Percival

I Musicisti del Nilo e l’inizio del lavoro della Compagnia...

Nel 1988 un sogno condiviso con la manager Jennifer Carmen si realizza. Suraya Hilal inizia a collaborare con un ensamble di nove musicisti folk Sai’di, provenienti da Luxor, il loro produttore, Alain Weber e quattro danzatori. Lo spettacolo "Celebration of the Nile" debutta al Womad Festival e al Teatro Almeida a Londra. Rinnovata attenzione dei media: la rete televisiva Granada produce un documentario sul lavoro di Suraya, dal titolo "Il Ritorno dei danzatori del Deserto".

In questi anni le vengono riconosciuti: il Digital Equipment Award (1989), il Dance Umbrella Time Out Award (1989) ed il Greater London Arts Dance Award (1986).

"La serata è stata dominata da colori sgargianti, suoni insoliti e divertenti ... c’era un senso dell’umorismo… le coreografie davvero eccitanti regalavano ogni sorta di emozione!" The Arts Guardian 1989, su Celebrazioni sul Nilo

Produzioni Principali

Tra il 1989 e il 1994 il Ministero Britannico delle Arti sostiene Suraya Hilal e la sua Compagnia con dei cospicui finanziamenti, rendendo cosí possibile la produzione di molti spettacoli che, sempre con il supporto della manager, vengono presentati nelle piú importanti cittá della Gran Bretagna.
Nel 1989 lo spettacolo "Jewels", realizzato con la Layali El Sharqi Ensemble, debutta al Queen Elisabeth Hall di Londra.
Nel 1990-91 viene creato "Divine Rites", un lavoro molto diverso dai precedenti, ispirato ai Rituali del Moulid. In Divine Rites Suraya interpreta la devozione dei sufi Zikr e il rituale delle invocazioni, la Hadrah, per giungere infine allo Zar, il rituale africano che esorcizza gli spiriti maligni. Questo spettacolo, interpretato da quattro danzatori, e con la collaborazione di un cantante e un’orchestra, é stato presentato in molti dei piú importanti teatri della Gran Bretagna, tra i quali il prestigioso Sadlers Wells di Londra.

Nel 1991 una nuova produzione: "Rhythms of Cairo", uno spettacolo creato per sette musicisti e quattro danzatori e basato sulla musica Urbana Folk, il Baladi. Presentato al Pourcell Room in South Bank a Londra, il lavoro verrà successivamente rielaborato ed inserito nel programma "Colours of Cairo".

Ispirata dalla complessità della cultura Urbane Folk egiziana, Suraya Hilal con "Colours of Cairo" sviluppa ulteriormente il lavoro creativo sulla musica Baladi. Presentato al Sadler's Wells di Londra, lo spettacolo è stato in tournee in molti Teatri della Gran Bretagna e di Europa, tra il 1992 e il 1994.

"Suraya è un’artista versatile, grande creatività unita a una importante disciplina fisica. Ma quel che ancora una volta sorprende è la sua potenza interpretativa sulla scena! La sala colma del Queen Elizabeth Hall è avvolta nel silenzio, il pubblico sospeso in una concentrazione assoluta… quando con un solo gesto della mano Suraya riesce e provocare un tumultuoso scroscio di applausi!"
The Independent 1989, Judith Mackrell

Televisione e Radio

Il lavoro di Suraya Hilal, nel corso della sua carriera, ha ricevuto attenzione costante da parte dei media: documentari alla BBC, ITV e Chanel 4 nel Regno Unito oltre a interviste trasmesse su reti televisive internazionali. Nel 1992 la BBC 2 ha dedicato un’intera puntata al lavoro creativo di Suraya, all’interno del programma televisivo "the Late Show" diretto da Terry Braun. Durante la serata viene presentato "Al Atlal", una coreografia creata su un testo poetico cantato dalla voce intensa della leggendaria Um Koulthum. Molte poi le interviste a Suraya Hilal trasmesse in diretta radiofonica: in particolare alla BBC world Radio e Woman’s Hour Radio 4.

Collaborazioni innovative ed interculturali

Fondamentale per lo sviluppo artistico del lavoro di Suraya è stato il rapporto costante di scambio e collaborazione con musicisti Arabi del panorama tradizionale egiziano, dal folk al classico. La versatilità e la costante tensione alla ricerca hanno poi portato Suraya a collaborazioni altre, innovative nei contenuti e potremmo dire interculturali.

Le collaborazioni con compositori e musicisti occidentali provenienti da diversi settori , oltre a danzatori e coreografi internazionali, hanno arricchito il percorso artistico e creativo di Suraya fin dall’inizio della sua carriera artistica.

Si citano:

  • Nel 1984, in Olanda, con la coreografa e direttore artistico Halina Witek, Suraya crea e produce un fantastico pezzo contemporaneo intitolato "Sahirah", che è stato presentato in Eindhoven per cinque sere con grande successo di pubblico.
  • Nel 1988, in collaborazione con artisti di Danza Kathak e Flamenco, Suraya produce lo spettacolo "Dance Mosaic", presentato poi al Teatro The Place di Londra.
  • Nel 1994 Suraya inizia a collaborare con il compositore Peter Chowdry’s e un la sua orchestra da camera formata da sette musicisti. Nasce così "Journey to Light", un pezzo contemporaneo di 35 minuti, che é stato presentato al Queen Elisabeth Hall di Londra nel 1995 con un tutto esaurito.

Un lavoro speciale creato al Cairo

Nel 1996, al Cairo, Suraya Hilal crea "Spirit of the Heart", che debutterà al Queen Elisabeth Hall di Londra nel 1997. Il lavoro è ispirato alla voce della leggendaria cantante Ruh el Fuad, ultima portavoce della antica scuola del Baladi. Suraya ha collaborato con questa artista e con un ensamble di sette musicisti tradizionali, interpreti di rara autenticità della tradizione musicale del Baladi. La produzione si arricchisce inoltre dell’estro creativo dell’artista Armeno-Egiziano Chant Avedssian, il quale realizzerà i disegni dei costumi di scena, apportando un tocco di raffinata autenticitá estetica.

"Hilal attraverso le sue coreografie esprime la profonditá della Cultura Egiziana che va dal nord al sud del paese.... Riesce attraverso i movimenti a combinare una alta espressione culturale e artistica con la descrizione dei costumi sociali."
(Al Ahram, 1997)

Dopo il debutto al Queen Elisabeth Hall di Londra, lo spettacolo è stato in tournee in tutta Europa, con grande successo di pubblico e critica.

Il lavoro segna una svolta importante nel percorso artistico di Suraya: il linguaggio coreutico si espande, la sapienza interpretativa esplora nuovi territori e si profilano nuove strade creative.

Spirit of the heart segna l’inizio della creazione dell’Hilal Dance.

La Scuola Hilal Dance

La carriera artistica di Suraya Hilal è stata sempre affiancata da una intensa attività didattica. In lunghi anni di ricerca sul campo Suraya osserva, documenta e approfondisce la conoscenza delle danze tradizionali egiziane: ne chiarisce la tecnica, ne raffina l’estetica e soprattutto riconduce gli stili esecutivi a tre categorie chiare:

  • Sha’abi, la fiera dance Sa’idi e quella Fellahin dell’Alto Egitto;
  • Baladi, la danza urbana del Cairo ed di Alessandria;
  • Sharqi, la forma classica Araba.

Questo sforzo di ri-codifica del linguaggio coreutico di matrice egiziana sta alla base della attività didattica che Suraya svolgerà a Londra e in tutta Europa, e diventerà il riferimento culturale per tutti coloro che a vario titolo si sono occupati e si occupano di danza egiziana e del mondo arabo.

Anche nel lavoro creativo Suraya parte da solide radici culturali per sviluppare il linguaggio coreutico ed espandere le potenzialità espressive della danza egiziana, finalmente lontana da abusati clichet orientalisti, dando così vita a una vera e propria corrente artistica.

Suraya è in una continua dimensione di ricerca e il suo lavoro creativo e didattico sono in continua progressione: forte della sua conoscenza e dell’ appartenenza culturale Suraya sviluppa ulteriormente le forme tradizionali fino a codificare un linguaggio espressivo nuovo, moderno e universale, che dal 2000 prenderà il nome di Hilal Dance.

La danza egiziana si libera dei "confini geografici" e diventa danza d’arte: ancora una volta Suraya Hilal si impone all’attenzione del pubblico e della critica di settore come artista d’avanguardia che, grazie al suo innovativo lavoro teatrale, ha saputo portare una nuova cultura nella danza contemporanea mondiale.

La scuola Hilal Dance, attraverso corsi, laboratori tematici, stage residenziali, corsi di formazione professionale e master, da dieci anni diffonde e sviluppa il lavoro di Suraya Hilal.

Al Janub

Nel 2002, con "Al Janub", Suraya torna al cuore della cultura Sha’abi, rappresentata dalla musica dalle famiglie di Metqual e di Mohammad Murad, ultimi interpreti di un’antichissima tradizione musicale. Il linguaggio coreutica è quello dell’Hilal Dance, compiuto e affascinante. Il suono di ciò che è stato continua a vivere nelle rilettura terrena e raffinata della coreografa. Nello spettacolo, dedicato alle autentiche Tribú musicali dell’Alto Egitto, musica e immagini archetipe dipingono la memoria che scorre e diventa presente.

"Suraya Hilal dona a quelle che erano delle semplici danze di villaggi rurali un carattere universale. Maestosi, radicati alla terra e centrati, tre danzatori evocano i caratteri degli affreschi dell’antico Egitto"
L’Exspress Magazine, 2002 Paris

Collaborando con Alessandro Bascioni

La collaborazione con Alessandro Bascioni nel 2004 conduce alla creazione di Aseel, presentato alla Tanzhaus nrw in Dusseldorf. I due artisti, in scena con tre eccellenti musicisti, esplorano e portano la forma Baladi verso nuovi e moderni territori. Lo spettacolo, rivisitato, verrà presentato ancora nel 2005 sullo stesso prestigioso palcoscenico.

"In Aseel, un duetto eseguito da Suraya Hilal e Alessandro el Bascioni ... la coppia ha creato quello che potrebbe essere definito un’armonia a distanza. Il contatto tra i due rimane limitato allo sguardo, senza mai coinvolgere i loro corpi. I movimenti si sviluppano come in un gioco di specchi, in una gioiosa cooperazione..."
Westdeutsche Zeitung 28.02.05

Nel 2007 Suraya Hilal si esibisce in un dinamico assolo sui ritimi dal vivo del percussionista Ibrahim el Minyawi, come Artista ospite della Iskandar Dance Company, con la produzione di "El Saqiyeh" al Sadler’s Wells di Londra e a Parigi all’Instituto del Mondo Arabo, IMA.

"Suraya Hilal in un apparizione come ospite nella produzione El Saqiyeh della Iskandar Dance Co. interpreta un brano di grande autenticità, quasi un ritorno alle radici popolari e identitarie di questa danza... Un’ora spesa bene al Sadler’s Wells Theatre."
Dancing Time Magazine 2007, Gerald Dawler

Oscillations l’ultima creazione 2008

Il fascino e l’attrazione per il souno dell’Oud, portano Suraya Hilal alla sua più recente creazione: "Oscillations", complice lo straordinario talento di Joseph Tawadros, compositore egiziano e virtuoso dello strumento. Il suono del liuto arabo ricama note chiare e cristalline, di puro piacere intellettuale, mentre le vibrazioni del legno risuonano con calore al cuore. Insieme a Sarah Hamilton, Suraya comincia a creare un pezzo che porterà le due danzatrici in un viaggio attraverso le profonditá del linguaggio del corpo. Le coreografie hanno il respiro fluttuante del vento, le linee sospese disegnano lo spazio e gradualmente portano in luce il punto di equilibrio tra corpo e mente. Al debutto, al Teatro Rothebul di Stoccarda, la nuova opera di Suraya viene definita:

"...Poesia assoluta"
Stuttgarter Nachrichten

El Mizan, é una distillazione dell’essenza dei movimenti con chiare e vibranti ote dei classici strumenti e voce. Il pezzo porta in vita la complessa musica dell’ereditá Egiziana del XVIII e XVIIII secolo. In questa produzione Suraya Hilal e Alessandro Bascioni collaborano con un trio di esperti musicisti, Emile Bassili (Vioino), Gamal Awad (Qanun), Ibrahim el Minyawi (req/percussioni) e altri due danzatori.